Due nuove pagine del Blog: per denunciare di più, per capire meglio
Da oggi il blog si arricchisce di 2 nuove pagine da consultare e alle quali scrivere secondo le solite “Istruzioni per l’uso di questo blog”.
Una si chiama “A PROPOSITO DI… “ ed è uno spazio di riflessioni innescate dal dialogo aperto con gli amici di Paola. A inaugurarlo è una sorta di lettera aperta che, da giornalista, scrivo al fondatore de La Repubblica Eugenio Scalfari a proposito di… “Beppe Grillo, i blog, la casta dei politici, il giornalismo d’inchiesta e le verità sulla morte di mia sorella”.
La seconda pagina si chiama “VERGOGNA!” e riguarda altre morti che si potevano evitare.
L’idea di aprirla mi è venuta stanotte, tornando da Piano di Sorrento dove con mio marito Renzo ero andata a trovare mamma che vive lì. Sentendo la radio, infatti, mi ha colpito una notizia che riguardava una mia carissima amica e “collega” – non come giornalista, ma come istruttrice di equitazione – nativa di quelle parti: Fabiola di Capua, morta il 22 dicembre 2006 mentre in motorino passava sul lungomare di Napoli. Tirava vento e un palo dell’illuminazione corroso le si è abbattuto in testa: aveva il casco, ma non c’è stato niente da fare. Una morte assurda come quella di mia sorella Paola, evitabile se parole come manutenzione, controllo, prevenzione fossero usuali in Italia come nei veri paesi civilizzati.
Ma l’aspetto più raccapricciante della vicenda è nella notizia apparsa in questi giorni sulla stampa: nello stesso stradone sul lungomare che costeggia la villa comunale dove giocano i bambini e dove è morta Fabiola, ci sono ancora pali della luce pericolanti. Lo hanno scoperto i periti nominati dalla Procura di Napoli che per questo ha disposto la chiusura dell’intera via. Insomma, se in questo caso non fosse intervenuta la magistratura, quei pali della luce avrebbero potuto uccidere ancora.