6 Ottobre 2007
Ottobre 6, 2007 di amicidipaola
Il compleanno di Paola
Questo è il primo compleanno che Paola non può festeggiare. Ma non solo per questo è un compleanno da non dimenticare. Indimenticabile, infatti, è stato il modo in cui tutti quelli che le hanno voluto bene, ieri, in una chiesa che si affaccia sul golfo di Napoli, sono riusciti a ricordarla.
Ci sono fedeli che vanno regolarmente in chiesa, e persone per le quali la religione cattolica è una consuetudine “desueta”: io sono fra questi ultimi, Beppe il compagno di Paola – con il quale stiamo buttando giù questi pensieri – appartiene, invece, al primo gruppo. Ma il modo in cui il giovane e sensibile gesuita padre Giulio ha saputo riunire tutti, è stato esemplare di quella che dovrebbe essere la religione che predica l’accoglienza. Niente sermoni prolissi, niente rivelazioni date per scontate, nessuna cattedratica dottrina ecclesiastica imposta dal depositario della verità. Solo una calda accoglienza nella casa di Cristo dove ognuno si è sentito come a casa propria: ha potuto parlare e ricordare Paola; ha potuto piangere senza vergogna; ha potuto esprimere la sua ribellione verso Colui che l‘ha strappata alla vita terrena. Perché padre Giulio - seduto in una poltrona accanto all’altare come uno dei tanti venuti a ricordare Paola nel “salotto” della casa di Dio - è riuscito a suggerire dolcemente parole di conforto, tratte dalle Sacre Scritture come fossero semplici strumenti di una concreta filosofia di vita.
Infatti, a tutti quelli che ricordavano la leggerezza di Paola nell’attraversare la vita anche nei momenti difficili, la sua capacità di entrare in empatia con gli altri, di capirne i problemi e di “perdere tempo” per tentare di risolverli; a tutti quelli che piangendo la perdita di Paola hanno lamentato la dolorosa mancanza dei suoi piccoli-grandi gesti quotidiani, padre Giulio non ha consegnato ricette ma solo un (apparentemente) modesto consiglio di vita: “Vi siete chiesti perché oggi ricordate Paola per i suoi gesti? Perché, dopo la morte, quei gesti sono entrati nell’eternità. E allora penso che oltre al dolore, ci debba essere uno spazio per la gratitudine: noi non siamo qui per ricordare Paola defunta, ma per essere grati a Dio di averla conosciuta. Lenire il nostro dolore significa non tanto chiedere a Dio perché ce l’ha tolta, ma ringraziarLo perché ce l’ha data”.
Parole divulgate da chi sa interpretare le Sacre Scritture con calda comprensione facendone venir fuori quell’umano ottimismo che era tipico di Paola e che le faceva vedere sempre la bottiglia mezza piena, anziché mezza vuota.
Entrare in una chiesa sfiduciati e pieni di dolore: uscirne con un po’ di speranza e di conforto. Questo è quanto miracolosamente accaduto ieri fra gli amici e i parenti di Paoletta.

Amici che non erano tutti presenti lì, come non potranno esserlo l’11 ottobre a Milano per la messa a due mesi dalla morte di Paola. Ma questo per il semplice motivo che si tratta di amici nuovi, che Paola in vita non ha conosciuto: le migliaia di “amici” che si sono avvicinati a lei attraverso il blog.
Che dire? Anche questo è stato in un certo senso un miracolo, tant’è vero che questo blog risulta tra quelli che in Italia crescono più velocemente (vedi “Documentazione e video”).
Che dirvi? Evidentemente molti di voi sanno che cos’è il dolore, sono sensibili a chi lo prova, vogliono aiutare a scoprire i veri responsabili della morte di Paola affinchè altri non debbano patire lo stesso strazio. Perciò chi ci aiuta a raggiungere questo obiettivo, aiuta anche se stesso e i propri cari, dando un contributo prezioso: come una fiaccola, alimenta il fuoco del ricordo. E non dimenticare, non solo è l’unico modo per mantenere viva la ricerca della verità, ma anche il maggior conforto per chi ha subìto una simile perdita.
Ecco perché un augurìo a Paola, un pensiero, un bacio inviato oggi attraverso il blog sarà anche un gesto di affetto per noi che l’ameremo sempre. Grazie.
Ci tieni tanto ed io finora ho disatteso le tue aspettative, un pò per l’organizzazione un pò per pigrizia. Oggi però lo voglio fare, voglio incontrare le tue amiche! Lo so che sarebbe bello un incontro diretto da te, in prima persona, con la gioia che solo tu trasmetti…ma tu sei sempre in giro su e giù per lo stivale! Non ti fermi a lungo in nessun posto ma lasci sempre una traccia importante di te, un biglietto d’amore. Così saluto Elena, Chiara, Filomena, Gilda e tutte le altre care amiche che ti sono vicine e che ti vogliono bene.
Un bacio anche a mamma Ada che mi ha sorretto in un momento di smarrimento.
Buon compleanno AMICA ADORATA!
Cara Paola,
oggi è il tuo compleanno, un compleanno diverso dal solito ma non per questo meno sentito, perché tu certamente sai che oggi migliaia di persone ti hanno rivolto un pensiero affettuoso, migliaia di persone hanno pensato che era bello averti per amica, migliaia di persone darebbero chissà che cosa per poterti riabbracciare per un attimo e dirti:”Tanti auguri Paola!”
Paoletta, oggi è il tuo compleanno.
Oggi il pensiero quotidiano che ho per te diventa un pochino più speciale.
La morte non è niente.
Sono soltanto nascosta nella stanza accanto
Io sono sempre io‚ e tu sei sempre tu
Ciò che eravamo prima una per l’altra‚ lo siamo ancora
Chiamami col mio vecchio nome‚ che ti è familiare
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato
Non cambiare il tono di voce‚
Non assumere un’aria forzata di solennità o di tristezza
Ridi come facevi sempre
Ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Gioca, ridi, pensami e prega per me
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima
pronunciato senza enfasi‚ senza traccia di tristezza.
La mia vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
È la stessa di prima
C’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente?
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando‚ solo per un attimo‚
in un posto qui vicino‚
proprio dietro l’angolo.
Va tutto bene.
(H. S. Holland)
Tanti auguri dalla tua webmaster.