8 Ottobre 2007
Ottobre 8, 2007 di amicidipaola
Parla il “Falco” della Procura di Trapani
“Il “Giorgione” una volta recuperato non andrà in custodia giudiziale presso i cantieri DREPANUM che avevano eseguito i lavori di manutenzione. Questa decisione è stata presa per motivi di opportunità a garanzia di tutte le parti coinvolte… come aveva evidenziato del resto anche lei sul suo blog!”.
Me lo ha detto stamattina il procuratore di Trapani Franco Belvisi che sta indagando sulle cause dell’incidente in cui è morta mia sorella. E che evidentemente è un visitatore del blog, anche se nel suo ruolo super partes di inquirente: “Certo che lo guardo! E ne valuto le segnalazioni come tutte le notizie che su un caso oggetto di indagine mi arrivano direttamente o indirettamente”, conferma Belvisi avvalorando, così, la fama che si è fatto negli ambienti giudiziari: quella di uno che, individuata una pista, la segue fino in fondo senza mollare la presa, anche a costo di apparire “cattivo”. Una fama che gli è valsa il soprannome di “falco”.
“Le posso assicurare che in Procura, indipendentemente dai contatti avviati dalla Siremar, ci siamo dati molto da fare per sollecitare la Micoperi – continua il procuratore - In particolare, la ditta di Ravenna, con la quale avevamo già contatti perché eravamo stati noi ad incaricarla del recupero del “Karol W.”, mi aveva promesso che il 23 agosto sarebbe arrivata a Trapani, dove avrebbe potuto effettuare entrambi i recuperi: per cui entro il 31 agosto il lavoro doveva ritenersi completato. Ma la promessa non è stata mantenuta. Perciò ho preteso dalla Micoperi, una volta arrivata in porto, che facesse prima il recupero del “Giorgione””.
Recupero ormai in corso: “E quando sarà terminato, ho disposto che l’aliscafo venga preso in custodia dai CNT o Cantieri Navali di Trapani, dotati di tutto lo spazio utile per ospitare il mezzo ed effettuare le perizie necessarie”, conclude Belvisi.
Almeno su questo le denunce partite dal blog e rilanciate da altri media (vedi Documentazione e video le ultimissime di ieri sul “Giornale di Sicilia” e su “Blogosfere“) hanno avuto una prima risposta.