6 - Vergogna!
Settembre 22, 2007 di amicidipaola

Questa pagina è dedicata alle morti che si potevano evitare.
Fabiola di Capua
I cavalli e i ponies. Questo mi legava a Fabiola Di Capua, conosciuta da quando, giovanissima, montava in salto ostacoli una cavalla mozzafiato: Michelle. Mozzafiato perché la sua voglia di saltare a mille all’ora era tale che era impossibile trattenerla. Dovevi solo cavalcarla, come un surfista sull’onda dell’oceano: senza paura ma con determinazione. Fabiola era l’unica a riuscirci. Perciò ogni volta che entrava in campo tutti trattenevano il fiato. E tiravano un sospiro di sollievo quando ne usciva: illesa. Dai cavalli ai ponies: questi legavano Fabiola a centinaia di persone in Italia nell’ambiente della Federazione Italiana Sport Equestri, che l’avevano conosciuta come bravissima istruttrice di equitazione, in giro anche all’estero con i suoi giovanissimi allievi.
E il 22 dicembre 2006, Fabiola era andata con il motorino proprio a ritirare le coppe per il saggio di fine anno da tenere nella scuola dove insegnava - la più antica di Napoli: la Scuola napoletana di equitazione - quando fu investita da un palo della luce sul lungomare. Era una giornata ventosa e ci fu chi azzardò l’ipotesi che fosse stata una raffica a divellere il palo. In realtà era corroso e perciò il vento piegò quintali di acciaio come un fuscello. Non a caso non fu l’unico a cadere: anche se gli altri non provocarono vittime.
E adesso, nove mesi dopo la sua tragica morte, è dovuta intervenire la magistratura per scoprire altri pali pericolanti e porre rimedio. Vergogna!
Vergogna non solo per il menefreghismo dimostrato dai fatti, ma per il cinismo burocratico delle parole a discolpa. Al Comune di Napoli, “sgomenti”, scaricano il barile delle proprie responsabilità sull’Acea addetta alla manutenzione: “In questi mesi abbiamo sempre chiesto la massima attenzione sulla sicurezza degli impianti e in nessuna delle relazioni che ci sono state consegnate risultano problemi”.
Stesso stile adottato dall’Acea già subito dopo l’incidente: “Tra le attività di manutenzione ordinaria rientrava anche la verifica e il controllo dello stato di corrosione dei sostegni. Attività svolta regolarmente con esiti coerenti con le normative vigenti”.
Ma che razza di risposte sono? Ma che cosa significano?
Vuoi vedere che alla fine è colpa di Fabiola se è morta, perché le “carte” – “coerenti con le normative vigenti” e “con le relazioni da cui non risultano problemi” - dicono che non poteva morire…?
sono un autore cantautore e sono intenzionato a sensibilizzare per quanto me ne sarà possibile nelle piazze e nei teatri questi argomenti.
appena avrò aperto il blog della nuova band “BUONA SORTE”, ve lo farò sapere ciao.
giulio