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Posts Tagged ‘Serena Romano giornalista’

 

   
 
                Nel 4° anniversario della morte  

        

                Un appello a tutti voi 

 

          per sollecitare una  risposta

 

                   all’interrogativo:

 

 

         PERCHE’  NON  RISARCITE

 

 

  PAOLA  ROMANO,  UNA  DI  NOI ?

 
                      
              
Domani, 11 agosto 2011, è il 4° anniversario dalla morte di Paola. Ma quello che è accaduto a mia sorella può capitare a ognuno di noi: di morire assurdamente su un aliscafo entrando in porto con il mare calmo; di morire perché il comandante correva troppo per recuperare i ritardi e i disservizi della compagnia Siremar-Tirrenia per la quale lavorava; e di non essere risarciti, senza capire perché lo Stato Italiano – cui la Siremar-Tirrenia appartiene – si rifiuta di soddisfare questo diritto.

Nel malaugurato caso di incidente su un aliscafo, un traghetto o una nave da crociera italiana,   può capitare a ognuno di noi,  dunque, di non essere risarcito: perché in campo navale esistono modalità assicurative che consentono al più forte di tenere in pugno il più debole rendendolo vittima di  indecifrabili  interessi di  armatori e assicuratori. Per cui, dopo 4 anni di battaglie legali, può accadere anche di ricevere in cambio di una vita perduta, un’offerta risarcitoria miserabile, portata avanti con cinismo non da un pirata del mare, ma dalla compagnia pubblica Siremar-Tirrenia che ha sperperato centinaia di milioni di euro all’anno dei contribuenti e che è assicurata con una delle più importanti associazioni  di assicurazioni tra armatori con sede a Londra:  cioè, “ The Standard P&I club managed by Charles Taylor & Co. Lmtd.  International House 1 London E1W1”

Ecco perché a 4 anni dalla morte di mia sorella e dal mancato risarcimento – con il quale speravo di onorarne la memoria sovvenzionando anche le sue generose iniziative – tutti dovreste pretendere una risposta agli interrogativi sollevati da questa storia vergognosa (raccontata nella pagina “VERGOGNA!” del blog).  E allora, cominciando dal più eclatante, inviate e fate inviare ai vostri amici questo interrogativo :

                         

                    PERCHE’ NON RISARCITE

                              PAOLA  ROMANO,  

                                   UNA DI NOI ?

ai seguenti indirizzi mail : 

garbamar@garbamar.it     ( Studio legale Garbarino Vergani ) 

p&i.london@ctcplc.com  – Charles Taylor manager P&I Club   –

ufficio.stampa@tesoro.it    Ministeri Economia e Tesoro competente 

fintecna@fintecna.it           Fintecna  

                  
                                                                 

       … E CONTINUIAMO A CHIEDERE 

   FINO A QUANDO NON CI SARA’ RISPOSTO

              inviando questo interrogativo

                          1,  10,  100 volte: 

         Per ripagare con la stessa ostinazione

   chi continua, ostinatamente, a nascondersi

               dietro un muro di silenzio.

  

Paola

Non solo, infatti, finora non abbiamo ricevuto un euro di risarcimento danni, ma neanche una risposta su chi e perché non vuole risarcirci.

Al contrario, la denuncia di questa vicenda a “Mi manda Rai 3”, ha prodotto un sorprendente comunicato del Commissario Straordinario della Siremar-Tirrenia, in cui si  afferma fra l’altro: “In relazione alla puntata del programma televisivo “Mi Manda RAI 3″ di venerdì’ 1 luglio, dedicata al sinistro che nell’agosto 2007 ha coinvolto il mezzo sociale “Giorgione”,  Siremar, dopo aver inutilmente tentato di contenere il contraddittorio tra le parti nelle sedi proprie… deve necessariamente stigmatizzare un approccio all’informazione unilaterale, scomposto nei toni ed inveritiero nei contenuti, anche in contrasto con le risultanze di indagini condotte al più alto livello dalle Autorità competenti”.

Ma quali sono per il commissario le “sedi proprie”? Sono solo le aule dei tribunali dove da 4 anni la Siremar-Tirrenia ci sta trascinando inutilmente per negare il diritto al giusto risarcimento che ci spetta? Di conseguenza, per la Siremar utilizzare il diritto di cronaca per denunciare una notizia che riguarda tutti i passeggeri di aliscafi, traghetti e navi da crociera italiani significa ricorrere ad una “sede impropria” ? Ma chi ha redatto tale comunicato, non viene colto dal dubbio che affermazioni del genere diano la netta sensazione di pressioni piovute “dall’alto” per impedire il normale svolgimento del programma su RAI 3? Inizialmente, infatti, il caso di Paola Romano prevedeva un ampio contraddittorio  al quale – come hanno dichiarato pubblicamente gli autori della trasmissione – erano stati invitati tutti i rappresentanti delle parti in causa: Siremar-Tirrenia compresa. Ma benchè la trattazione del “caso Siremar-Tirrenia” sia stata annunciata e poi rimandata per tre volte per consentire a tutti di intervenire,  le controparti si sono rifiutate di partecipare. Forse la Siremar-Tirrenia sperava che così, boicottando la trasmissione con la propria assenza, per evitare  “un approccio all’informazione unilaterale”  il caso non sarebbe stato più trattato?
In realtà questi retroscena e i maldestri tentativi per giustificarli, rivelano l’arroganza di chi approfitta del potere politico del quale ha sempre goduto la compagnia pubblica di navigazione, per offendere le vittime di una tragedia, per rifiutarsi di dare risposte precise ai cittadini e per sventolare solo generiche rassicurazioni: “Siremar desidera rassicurare i passeggeri ed utenti delle proprie linee – si legge al termine del comunicato –  circa la sussistenza e la piena operatività di coperture assicurative e di servizi gestione sinistri nel rispetto dei più ampi standard del mercato…”

Ma fino a quando la morte di Paola non verrà adeguatamente risarcita, queste affermazioni sono credibili quanto uno slogan pubblicitario.

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